Il Palazzo Presidenziale e numerosi altri luoghi simbolo di Varsavia sono stati temporaneamente rinominati con appellativi ironici, politicamente provocatori e talvolta offensivi su Google Maps nel fine settimana, in quello che sembra essere un atto coordinato di vandalismo digitale.
Le modifiche non autorizzate sono comparse nella tarda serata di sabato (4 luglio), interessando almeno una dozzina di località della capitale polacca prima che molte di esse venissero rimosse. Le autorità polacche dovrebbero avviare un’indagine sull’accaduto, anche se al momento non è chiaro chi abbia organizzato l’operazione.
Tra gli obiettivi principali figurava il Palazzo Presidenziale, che su Google Maps è apparso con il nome di Palazzo degli Hooligans, in apparente riferimento alle notizie secondo cui il presidente Karol Nawrocki avrebbe preso parte, circa diciassette anni fa, a uno scontro organizzato tra gruppi rivali di tifosi di calcio. L’etichetta sembra richiamare una delle polemiche che hanno accompagnato la campagna elettorale di Nawrocki per le elezioni presidenziali di quest’anno.
Secondo quanto riportato dai media polacchi, nel 2009 avrebbe partecipato a una rissa preordinata tra ultras del Lechia Gdańsk e del Lech Poznań. Nawrocki non ha negato il proprio coinvolgimento, definendo questi combattimenti “confronti nobili” o “sportivi” che avrebbero contribuito a forgiare il suo carattere.
Anche altri luoghi simbolici sono stati oggetto di modifiche. La Tomba del Milite Ignoto è stata rinominata “Tomba del noto soldato delle SS”, mentre il Museo dell’Insurrezione di Varsavia è comparso come “Museo dell’Insurrezione del Terzo Reich”. Il Palazzo sull’Isola, situato all’interno del complesso del Parco Łazienki Reali, è stato invece indicato come “Palazzo sull’Isola di Epstein”.
Le modifiche coordinate hanno interessato anche Piazza Piłsudski, temporaneamente ribattezzata “Piazza Dzierżyński”, oltre a numerosi monumenti, istituzioni pubbliche, parchi e attività commerciali disseminati in tutta la città. Alcune delle nuove denominazioni avevano un carattere apertamente offensivo.
Tra i siti colpiti figurava anche il Monumento alle vittime del disastro aereo di Smolensk del 2010. Diverse modifiche risultavano ancora visibili nella mattinata di oggi (7 luglio), tra cui quella relativa al popolare centro commerciale Arkadia, comparso con il nome “Arkadia Waffen SS”, anche se molte delle voci sono state successivamente ripristinate con le denominazioni ufficiali.
In una dichiarazione rilasciata a TVP World, Google ha affermato di stare “rimuovendo continuamente i nomi inappropriati assegnati a numerose località in Polonia su Google Maps” e di aver “bloccato gli account responsabili” delle modifiche.
L’azienda ha inoltre spiegato che i propri team stanno lavorando per ripristinare le denominazioni corrette e che gli aggiornamenti diventeranno visibili man mano che i dati di Google Maps verranno aggiornati.
Google Maps consente agli utenti di proporre modifiche a informazioni come i nomi dei luoghi, gli orari di apertura e la posizione delle attività attraverso un sistema collaborativo basato, almeno in parte, sui contributi della comunità.
Sebbene le modifiche suggerite siano sottoposte a revisione prima della pubblicazione, Google afferma che alcuni luoghi particolarmente sensibili o di alto profilo sono protetti da ulteriori misure di sicurezza e possono essere modificati esclusivamente dall’azienda.
In passato Google Maps è già stato oggetto di episodi isolati di vandalismo digitale, durante i quali scuole, aziende e istituzioni pubbliche sono state temporaneamente rinominate per scherzo. Tuttavia, la rinominazione coordinata di numerosi luoghi simbolo della capitale polacca sembra essere stata realizzata su una scala significativamente più ampia rispetto ai casi registrati in precedenza.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

